Sei abbastanza buono?

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Questa dettagliata presentazione della Legge e del Vangelo conduce il lettore attraverso i Dieci Comandamenti mostrandogli se è abbastanza buono da poter andare in paradiso.

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Descrizione

Testo del volantino

Di tutte le domande che puoi porti nella vita, la più importante è: Sono abbastanza buono da poter andare in Paradiso? La risposta a questa domanda avrà conseguenze eterne, e l’unico modo per scoprirla è chiederti se hai ubbidito allo standard per la bontà fissato da Dio con i Dieci Comandamenti. La maggior parte della gente direbbe: “Be’, non ne ho osservati uno o due; ma non ho fatto niente di grave, come uccidere, eccetera.” Diamogli allora una ripassata, e vediamo come te la cavi:

1 – NON AVRAI ALTRI DEI ALL’INFUORI DI ME.

Dio è al primo posto, nella tua vita? Ami Dio al di sopra di tutto? Immagina di avere comprato un televisore per i tuoi figli: la sera dopo, tornato a casa dal lavoro, vedi che non si preoccupano nemmeno di salutarti. Sono troppo impegnati a guardare la TV. Ignorandoti, e preferendo guardare la TV, stanno facendo del dono l’oggetto del loro amore, piuttosto che il donatore: in tal modo, invertono l’ordine degli affetti. Allo stesso modo, se noi amiamo qualcuno (il nostro coniuge, i nostri figli, o anche la nostra vita) più di quanto amiamo Dio, indirizziamo il nostro affetto verso il dono, invece che verso il Donatore. Questa è una trasgressione al Primo Comandamento. La Bibbia dice, infatti, che dovremmo amare Dio così tanto che l’amore per la nostra famiglia dovrebbe sembrare odio, in confronto all’amore verso l’Iddio che ci ha dato i nostri cari. 

Hai amato Dio con tutto il tuo cuore? Se non è così, hai commesso il peccato più antico di cui parla il Libro. Sii tu stesso il giudice: nel Giorno del Giudizio sarai innocente oppure colpevole di non avere osservato questo Comandamento? Non sto giudicandoti: ti sto chiedendo di giudicare te stesso prima del Giorno del Giudizio. 

2 – NON TI FARAI ALCUNA IMMAGINE SCOLPITA.

Questo vuol dire che non dovremmo farci un dio su misura per noi, né con le nostre mani, né con i pensieri. Ti sei forse fatto un’idea di dio che ti faccia sentire a tuo agio, che possa farti dire “Il mio dio è un dio d’amore che non manderebbe mai nessuno all’inferno”? Forse, il tuo dio non fa caso a una bugia “bianca” o a una frottola di tanto in tanto; in effetti, non ha alcun precetto morale. Questo dio, in realtà, non esiste: è un prodotto della tua fantasia. E se il tuo dio non è quello rivelato nelle Sacre Scritture, vuol dire che ti sei fatto un’immagine di Dio adatta a te, cosa che la Bibbia definisce idolatria. La Scrittura ci avverte che nessun idolatra entrerà nel regno dei Cieli (1 Corinzi 6:9).

3 – NON PRONUNCIARE IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO INVANO.

Hai mai tirato in ballo il nome di Dio bestemmiando o in mezzo a parolacce? Se l’hai fatto, hai infangato il nome di Dio che ti ha dato la vita, la famiglia e tutto ciò che ti è prezioso. Nemmeno il nome di Hitler è stato disprezzato al punto di essere usato come bestemmia. Se hai pronunciato il santo nome di Dio in questo modo, sei un blasfemo e la Bibbia dice che “il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano”. (Esodo 20:7).

4 – RICORDATI DEL GIORNO DEL RIPOSO PER SANTIFICARLO.

Dio comanda che si metta da parte un giorno su sette. Ti sei mai reso colpevole di non avere osservato questo Comandamento? 

5 – ONORA TUO PADRE E TUA MADRE.

Hai sempre onorato incondizionatamente i tuoi genitori, trattandoli in un modo gradito a Dio? Il solo ritenerli dei buoni genitori non equivale a onorarli. Li si deve rispettare e bisogna ubbidirgli in quanto sono i nostri genitori. Chiedi a Dio di ricordarti i peccati della tua giovinezza: tu potresti esserteli dimenticati, ma Dio no.

6 – NON UCCIDERE.

La Bibbia avverte che se siamo arrabbiati con qualcuno senza motivo rischiamo di essere giudicati, e che “chiunque odia suo fratello è omicida” (1 Giovanni 3:15). Con la nostra attitudine e le nostre intenzioni possiamo violare la Legge di Dio. Hai mai violato questo Comandamento nutrendo rabbia oppure odio nei confronti di qualcuno? Se così è, Dio ti considera colpevole di omicidio, e “nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.”

7 – NON COMMETTERE ADULTERIO.

Chi di noi può dire di essere puro di cuore? Gesù ammonì: “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:28). Dio ha visto ogni tuo pensiero e ogni peccato che hai mai commesso. Verrà il giorno in cui dovrai confrontarti con la sua Legge, e ci viene ricordato che gli impuri, i fornicatori (coloro che fanno sesso al di fuori del matrimonio) e gli adulteri non entreranno nel regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10). 

8 – NON RUBARE.

Hai mai preso qualcosa che non ti apparteneva, a prescindere dal suo valore (compreso il copiare una risposta in un test, il portare via una penna dal luogo di lavoro, così come il tenere un resto che ti era stato dato in più per errore)? Se hai preso qualcosa che non era tuo, sei un ladro; di conseguenza, non puoi entrare nel regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).

9 – NON ATTESTARE IL FALSO.

Hai mai detto una bugia? Se sì, allora sei un bugiardo. Quante bugie devi dire per diventare un bugiardo? Una. Tu potresti pensare che l’inganno non sia un peccato grave, ma Dio lo ritiene tale. “Le labbra bugiarde sono un abominio per il Signore” (Proverbi 12:22), perché Lui è un Dio di verità e santità. La Bibbia ammonisce che tutti i bugiardi avranno la loro parte nello Stagno di Fuoco (Apocalisse 21:8).

10 – NON CONCUPIRE.

Hai mai concupito (desiderato gelosamente) qualcosa che apparteneva a un’altra persona? Non dovremmo mai desiderare qualcosa che appartiene ad altri: né la loro casa, né la loro auto, né il loro denaro, né il loro coniuge, né il loro stile di vita o qualsiasi altra cosa di loro proprietà. Si tratta di una violazione del Decimo Comandamento, e gli avidi non erediteranno il regno di Dio (Efesini 5:5).

Chi di noi può dire di non essere colpevole di avere violato questi Comandamenti? Tutti noi abbiamo peccato e, così come accade con la legge degli uomini, è sufficiente violare una legge per essere colpevoli. La Bibbia ammonisce: “Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende colpevole su tutti i punti.” (Giacomo 2:10)

Un giorno una bambina stava osservando delle pecore al pascolo e notò quanto erano bianche, con lo sfondo del verde. Ma quando cominciò a nevicare pensò: “Adesso le pecore sembrano sporche, rispetto alla neve candida!” Le pecore erano le stesse, ma lo sfondo era diverso. Quando misuriamo noi stessi rispetto agli standard umani sembriamo abbastanza puliti, ma quando ci confrontiamo con la giustizia candida come la neve degli standard di Dio, della sua Legge morale, ci vediamo per come siamo, e cioè sporchi, dal suo punto di vista. La Bibbia dice che è stabilito che gli uomini muoiano una volta e poi siano giudicati, e che la Legge è lo standard divino in base al quale l’umanità sarà giudicata nel Giorno del Giudizio. 

Per poter essere abbastanza buoni da andare in Paradiso, dobbiamo essere perfetti nei pensieri, nelle parole e nelle opere. Dunque, nel Giorno del Giudizio sarai innocente oppure colpevole di avere infranto la Legge di Dio? Lo sai che sarai colpevole. Potrà suonare strano, ma la cosa peggiore che potresti fare, a questo punto, è cercare di ripulire il tuo stile di vita; ti sei reso conto di avere peccato e pensi che, d’ora in poi, osserverai i Dieci Comandamenti, farai opere buone, dirai cose giuste e farai soltanto buoni pensieri. Ma un giudice potrebbe lasciare libero un assassino solo perché questi afferma di voler cominciare a vivere una vita retta? No: il criminale è in debito verso la giustizia e deve quindi essere punito.

Vedi in che difficile situazione ti trovi? Sei colpevole di avere peccato contro Dio stesso e, poiché Lui ti ha dato una coscienza, sai distinguere il bene dal male. “Coscienza” significa “con conoscenza”: non è forse vero, allora, che ogni volta che hai mentito, rubato, eccetera, l’hai fatto sapendo che era una cosa sbagliata?

Ti spaventa il fatto di avere peccato contro Dio? È normale. Con il tuo peccato lo hai fatto arrabbiare sul serio. La Bibbia dice che la sua ira è su di te e che tu, con i tuoi pensieri e le tue azioni sbagliate, sei un nemico di Dio. Lascia, tuttavia, che la paura agisca per il tuo bene, allo stesso modo per cui la paura di saltare fuori da un aereo in volo ti farebbe indossare un paracadute. Lascia che la tua voglia di vivere faccia aprire il tuo cuore al vangelo della salvezza. 

Forse pensi che Dio sia buono e che perciò passi sopra ai tuoi peccati. Ma se tu fossi colpevole di orrendi crimini e durante il processo tu dicessi al giudice “Signor Giudice, sono colpevole ma credo che Lei sia una brava persona e che, per questo, sorvolerà sui miei crimini”, probabilmente il giudice risponderebbe dicendoti: “Lei ha ragione nel dire che io sono una brava persona, ed è a motivo della mia bontà che farò in modo che venga fatta giustizia e che Lei sia punito per i suoi crimini.” Proprio ciò che molta gente spera li possa salvare nel Giorno del Giudizio, cioè la bontà di Dio, sarà la cosa che li condannerà. Se Dio è buono, deve punire gli assassini, i bugiardi, i ladri, e così via, e il luogo stabilito da Dio per la punizione è la “prigione” chiamata inferno.

Che posto terribile dev’essere, l’inferno! Se tu venissi a sapere che a un uomo è stata comminata un’ammenda di 5 euro per un crimine, concluderesti che quel crimine fosse insignificante. Se gli fosse però stata inflitta la pena di morte, potresti concludere che il suo fosse un crimine atroce. Allo stesso modo, possiamo intravvedere quanto sia abominevole il peccato agli occhi di un Dio perfettamente santo dalla punizione stabilita per esso: “Il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23) e l’eternità all’inferno. L’umanità ingrata non si preoccupa mai di ringraziare Dio per le sue meravigliose benedizioni – la vita, i colori, la luce, il cibo, la gioia, la bellezza, l’amore e le risate – e Lui gliele toglierà, un giorno. Invece di mostrare la propria gratitudine ubbidendogli, gli uomini pronunciano il suo nome maledicendolo. La loro punizione sarà giusta e severa al massimo. 

Secondo la Bibbia, l’inferno è un luogo di tormento eterno e cosciente, dove “il verme non muore e il fuoco non si estingue”, vi è “pianto e stridore di denti”, “punizione eterna” e “fuoco eterno… la tetraggine dell’oscurità per sempre.”

Ho paura per te, ma io non sono l’unico a non volere che tu finisca all’inferno. La persona che ti ha dato questo opuscolo si preoccupava per te abbastanza da porgertelo e rischiare di essere respinto. Dio stesso non vuole che tu perisca e, poiché è grandemente misericordioso, ha fatto in modo che tu potessi essere perdonato. Per illustrare meglio che cosa grandiosa Lui ha fatto per te, torniamo un momento al diritto civile: sei di fronte a un giudice, accusato di reati molto gravi. Sono state prodotte tutte le prove e non vi è alcun dubbio sulla tua colpevolezza. Vieni condannato a pagare un’ammenda di 1.000.000 di euro oppure all’ergastolo; tu, però, non hai il becco di un quattrino. Il giudice sta per emettere la sentenza… solleva il martelletto, quando qualcuno che non conosci nemmeno si fa avanti e paga l’ammenda al posto tuo. La giustizia è stata soddisfatta, così come la legge, e tu ora sei libero di andartene. Inoltre, chi ha pagato la tua ammenda ti ha mostrato quanto si preoccupa per te. Il suo pagamento è stato la prova del suo amore.

Questo è ciò che Dio ha fatto per te duemila anni fa, mandando suo Figlio, Gesù di Nazareth, a subire la pena di morte al tuo posto. Gesù morì sulla croce in vece tua, così che tu potessi vivere. Il colpevole sei tu e Lui ha pagato l’ammenda: è così chiaro! La Bibbia la mette così: “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi … Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Galati 3:13; Romani 5:8). 

Non è stata cosa da poco, per Gesù, il morire per noi. Soltanto una cosa avrebbe potuto soddisfare le esigenze della Legge Eterna: lo spargimento del sangue del perfetto Figlio di Dio. Che grande amore deve avere Dio per te! Gesù sperimentò un’indicibile agonia per far sì che tu non dovessi essere punito per i tuoi peccati. Ma poi, tre giorni dopo, risuscitò dai morti, sconfiggendo la morte. La sua morte sacrificale e la sua risurrezione stabiliscono che tu non sei più in debito rispetto alla Legge, e ora Dio può garantirti vita eterna, se tu ubbidirai al vangelo. 

Che cosa dovresti fare, tu, allora? È semplice: pentirti (ossia, abbandonare i tuoi peccati) e mettere la tua fiducia in Gesù Cristo come tuo Salvatore e Signore. Non rimandare: potrebbe non esserci un domani, per te. Ogni 24 ore muoiono 150 mila persone. Venderesti un occhio per un milione di euro? E per 20 milioni? Nessuno, sano di mente, lo farebbe. I tuoi occhi non hanno prezzo, benché siano soltanto lo specchio della tua anima. La tua vita (cioè la tua anima) ha un così grande valore che Gesù disse che tu dovresti, in confronto, disprezzare il valore di un occhio. Disse infatti che se il tuo occhio ti fa peccare, dovresti cavartelo e gettarlo via poiché è meglio entrare ciechi in Paradiso che andare all’inferno con tutti e due gli occhi. In altre parole, di tutte le cose a cui dovresti dare una priorità nella tua vita, non dovrebbe venire prima la tua salute, o la tua carriera, eccetera; bensì, la tua salvezza eterna. 

Pensa a un uomo che ha commesso adulterio. La sua fedele moglie è più che intenzionata a riprenderlo, quindi che attitudine lui dovrà avere verso di lei? Dovrebbe essere di profonda umiltà, chiedendo di essere perdonato, e decidere con tutto il cuore di non pensare mai più, nemmeno lontanamente, di commettere ancora adulterio. È così che dovresti accostarti a Dio. Se non sai esattamente come pregare, leggi il Salmo 51 e fanne la tua preghiera. Abbandona i tuoi peccati e riponi la tua fede in Gesù Cristo, né più né meno di come la metteresti, per salvarti la vita, in un paracadute: non “credi” soltanto che ti sarà utile, ma gli affidi realmente la tua vita, indossandolo. La Bibbia dice: “rivestitevi del Signore Gesù Cristo” (Romani 13:14). Quando lo farai, Dio ti perdonerà per ogni peccato che hai mai commesso, garantendoti il dono della vita eterna. Dopodiché, leggi ogni giorno la Bibbia e metti in pratica le cose che imparerai.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.43 kg
Dimensioni 19.1 × 8.3 × 9 cm
Volantini Contenuti Nel Pacco

100 pezzi

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